Stellantis, aumentano le vendite: toto partner per rilanciare Cassino

Scritto il 05/07/2026
da Pierluigi Bonora

Le immatricolazioni crescono del 15,5% e migliora la produzione ma i furgoni tirano il freno. I nuovi modelli e il destino di Maserati

Punto di metà 2026 su Stellantis: bene, nel primo semestre, le vendite complessive del gruppo in Italia (+15,5%, rispetto al +9,7 del mercato totale, e 31,3%% di quota) e in miglioramento, secondo l'analisi periodica del sindacato Fim-Cisl, la produzione negli stabilimenti della Penisola: 252.223 veicoli, in crescita del 13,7% sullo stesso periodo del 2025, di cui 158.193 auto (+27,7%), grazie ai nuovi arrivi nelle concessionarie. In calo, invece, i furgoni (-4% a 94.030 mezzi) che escono dalle linee di Atessa, il più importante impianto di commerciali in Europa. Questi i riscontri, nell'anno della messa in atto dei cambiamenti strategici, della terapia adottata dal ceo Antonio Filosa che si avvale, per il contesto europeo, di Emanuele Cappellano.

La strada da percorrere, però, resta ancora lunga e piena di insidie. Il dato della produzione semestrale, tra l'altro, è appena sotto quello dello stesso periodo del 2020 (254.992 veicoli), caratterizzato dall'inizio della crisi scatenata dalla pandemia. Il 2026, in sintesi, si dovrebbe chiudere con poco più di 500mila veicoli pronti per le consegne.

Resta sempre da sciogliere il nodo Cassino (solo 6.700 tra Alfa Romeo Stelvio, Giulia e Maserati Grecale i modelli usciti dalle linee: -36,2% l'ulteriore caduta produttiva da gennaio. Per conoscere il futuro di Cassino, il cui nuovo corso coinciderà con l'avvio di una partnership, insieme a quello di Maserati e Alfa Romeo, Filosa ha ufficializzato che entro dicembre presenterà il piano di rilancio della fabbrica e dei due marchi ora affidati a Santo Ficili. Il toto partner, intanto, è già in corso. Sarà un big cinese, già legato da accordi con Stellantis, tipo Dongfeng? Oppure dal cilindro di Filosa uscirà il nome di un'azienda a sorpresa? Su Mirafiori, intanto, i sindacati spingono affinché alla produzione delle Fiat 500 ibrida ed elettrica sia affiancato un modello capace di assicurare volumi importanti. A Torino, dove ha sede il quartier generale europeo di Stellantis, la 500 elettrica rinnovata è programmata nel 2027, mentre la nuova generazione della famiglia 500 sarà pronta nel 2030. Nonostante il +135,4%, di produzione nel semestre dell'attuale gamma 500, l'obiettivo di 100mila unità previste per quest'anno difficilmente sarà raggiunto, fermandosi intorno a 80mila.

«Sono positivi gli impegni verso l'Italia: crescita dei volumi produttivi; nessun sito a rischio di chiusura; volontà di saturare le attuali produzioni all'80%; 5 miliardi di risorse in ricerca e sviluppo al 2030; circa 300 assunzioni nelle aree di ingegneria nel biennio 2025-2026. L'unica novità al momento su Cassino, però, è la nuova Grecale entro il prossimo anno: importante, ma non sufficiente. Ci vogliono prospettive di medio-lungo periodo insieme a soluzioni immediate e attività che consentano di sostenere l'occupazione e il futuro dello stabilimento», il messaggio del leader Fim-Cisl, Ferdinando Uliano.

Il 14 luglio, infine, il ministro delle Imprese, Adolfo Urso, riunirà il Tavolo automotive. Ammontano a circa 930 milioni i sostegni previsti a favore delle aziende della componentistica impegnate su più fronti: concorrenza cinese, elettrificazione, software e intelligenza artificiale. Alla riunione interverrà anche il capo europeo di Stellantis, Cappellano.