Ita Airways vede i suoi primi utili

Scritto il 26/03/2026
da Matilde Sperlinga

Il gruppo chiude l'anno con risultato positivo di 209 milioni

Non sono solo i nuovi Airbus azzurri a brillare nei cieli internazionali, ma anche i numeri che li sostengono. Ita Airways mette a segno, per la prima volta dalla sua fondazione nel 2021, il suo primo utile, dimostrando che il rinnovamento della flotta e l'efficientamento dei consumi hanno finalmente portato la compagnia sulla giusta rotta.

Guardando ai numeri, i ricavi di Ita nel 2025 sono ammontati a 3,2 miliardi di euro, di cui ben 2,8 miliardi dipendono dai ricavi passeggeri. Mentre l'Ebitda è stato pari a 404 milioni. La compagnia, partecipata al 41% da Lufthansa, ha così raggiunto per la prima volta nella sua giovane storia un risultato netto positivo di 209 milioni (migliore di 436 milioni rispetto al 2024), e per il secondo anno consecutivo un Ebit positivo di 25 milioni.

"Il 2025 ha segnato un punto di svolta per Ita Airways: chiudiamo per la prima volta in utile, a conferma che abbiamo intrapreso la rotta giusta", ha spiegato Joerg Eberhart (in foto), amministratore delegato e direttore generale della compagnia aerea.

Ita ha inoltre precisato che, a differenza del 2024, i risultati hanno beneficiato dell'adeguamento contabile dei debiti e crediti in valuta estera (prevalentemente dollaro statunitense). Che sia chiaro, rimane "ancora alta l'incidenza degli oneri finanziari associati ai contratti di leasing relativi al piano di ammodernamento e incremento della flotta, che rendono il risultato operativo non ancora pienamente sostenibile e su cui la compagnia continuerà a lavorare per raggiungere una reale profittabilità".

Sul fronte operativo, Ita Airways ha effettuato più di 123mila voli di linea, in calo dell'11% rispetto al 2024, in lieve diminuzione anche i passeggeri, che si fermano a 16,2 milioni (-8%).

Inoltre, negli ultimi 12 mesi, sono entrati nella flotta 10 nuovi aeromobili per arrivare, con la contemporanea uscita di 3 aeromobili di vecchia generazione, a 106 velivoli complessivi, di cui il 70% di nuova generazione, confermando la centralità del rinnovo della flotta nella strategia di rilancio.