Banca Finint archivia un 2025 da record, superando gli obiettivi e allungando l'orizzonte del Piano Strategico al 2027. Il Gruppo guidato da Enrico Marchi (in foto) ha chiuso l'esercizio con un utile netto di 31 milioni di euro (+89%) e un margine di intermediazione balzato a 161,7 milioni (+13%). A trainare i conti è la natura di banca d'investimento: le commissioni nette salgono infatti del 10%, con performance d'eccellenza nell'Asset Management e nel Corporate Advisory.
I risultati mostrano una banca estremamente solida e profittevole, con una dote di capitale largamente superiore ai requisiti normativi. Indicatori che spingono l'amministratore delegato Lucio Izzi a rilanciare: il nuovo target al 2027 punta a ricavi oltre i 185 milioni e masse in gestione per 15 miliardi.
Due i pilastri della nuova fase: massicci investimenti in intelligenza artificiale e tecnologia (con un piano di oltre 30 milioni) e l'internazionalizzazione. Il primo passo sarà l'autorizzazione all'attività bancaria in Lussemburgo, hub strategico per proiettare il modello specialistico del Gruppo su scala europea.
«I risultati del nostro 45° anno di attività ci proiettano nel futuro con ambizione» ha commentato il Presidente Enrico Marchi. «L'impegno verso le persone e il progetto di internazionalizzazione testimoniano la nostra volontà di sostenere imprese e territori».