Prosegue a Roma l’assemblea costituente di Futuro Nazionale, il neonato partito di Roberto Vannacci che ha l’ambizione di presentarsi alle prossime elezioni politiche come forza autonoma di destra radicale. “Futuro Nazionale parteciperà alle elezioni ma non chiederà qualcosa in cambio”, ha dichiarato l’Europarlamentare, eletto in Europa con la Lega e da lì fuoriuscito alcuni mesi fa. Sono diversi i parlamentari che hanno lasciato i partiti del centrodestra per unirsi alla compagine di Vannacci: “Non mi considero l'uomo della speranza ma la cosa che mi riempie di orgoglio è di essere punto di riferimento per 100 mila italiani che hanno preso la tessera del partito. Non credo di essere la speranza della sinistra tant'è che non mi sembra che sia venuta qua, ma rappresento la speranza degli italiani che chiedono e vogliono un cambiamento”. Quindi, dal palco ha dichiarato che “tra il capitalismo sfrenato e lo statalismo comunista scegliamo la terza via, l'interesse nazionale”.
La politica di Vannacci si basa sui capisaldi della destra, che vanno dalla sicurezza alla difesa della sovranità ma ha accennato anche un passaggio sul concetto di femminicidio che, a suo dire, non esiste: “Ci sono istanze di parità vere. Uomini e donne sono uguali, non c'è bisogno di proteggere alcuno nei confronti degli altri e quindi devono essere tutti soggetti alle stesse regole: non esiste il femminicidio. Un reato non è più o meno grave in base al sesso, al colore della pelle o alla religione di chi lo commette o di chi lo subisce: questa è la vera parità. Una posizione di lavoro la si guadagna in base al merito, non in base a quello che uno ha sotto le mutande, questa è parità”. Così come c'è la violenza sulle donne, dice, “c'è quella sugli anziani e non c'è un anzianicidio. Sono contrario al femminicidio, è un omicidio come tutti gli altri. Non c'è bisogno di una fattispecie specifica”. Sui rimpatri ha dichiarato che riuscirà in questa sfida perché “mi chiamo Vannacci, mandateci al governo e vedremo. Applicherei la politica di Vannacci rispetto alla remigrazione, prevedendo e stipulando accordi bilaterali laddove non ci fossero con gli Stati di origine ma ce ne sono quasi con tutti”. Ha poi rilanciato “l’espulsione di chi non ha titolo, revoca della cittadinanza per chi commette gravi reati”, così “l'Italia tornerà a essere la casa degli italiani”. Ha proposto la reintroduzione del libretto lavorativo a partire dai 14 anni, che sarà la “prima proposta di Futuro Nazionale”. E sulla scuola dice che dev’essere “ dura e selettiva. Non perché sono cattivo, io voglio loro bene, ho delle figlie” ma “la vita è dura e selettiva e la scuola deve preparare a questa vita e ne deve riproporre l'essenza, deve addestrare”. E, dice, “non è vero che tutti devono andare al liceo, l'ho detto anche alle mie figlie, senza nessun problema. Fate quello per cui avete una passione, il falegname, l'agricoltore”.
Nel corso dell’incontro ha anche esposto la sua posizione su NATO e Unione Europea, dove a suo dire l’Italia deve rimanere ma “nel senso in cui ne trae vantaggio, deve stare in Europa ma facendo gli interessi dell'Italia, sì nella Nato ma sfruttando i vantaggi di rimanervi” sul “modello turco”. E sulle accuse di voler far implodere il centrodestra Vannacci si smarca sostenendo di aver “fondato un partito indipendente e vado avanti. Le alleanze si fanno prima delle elezioni, ho delle linee rosse che non sono disposto a negoziare”. L’europarlamentare si dice anche pronto per le prossime elezioni politiche: “Elezioni ad aprile del 2027? Futuro nazionale è già pronto, è già in trincea”. Vannacci ama mostrarsi agli elettori come battitore libero, un modus che ricorda da vicino il M5s della prima ora, da dove infatti sembrano arrivare parte dei suoi voti. La sua intenzione non sembra essere quella di entrare nel centrodestra, dove la convivenza con gli altri partiti sarebbe difficile, ma sembra alludere a un’alleanza esterna con l’attuale maggioranza, anche se pure questa possibilità presenta criticità. “Mai ricevuto un messaggio da Giorgia Meloni, mai parlato direttamente con Giorgia Meloni”, ha detto oggi Vannacci.
Dal palco ha poi lanciato le “avanguardie futuriste” che, dice, “saranno il nostro presidio sul territorio e si occuperanno di cultura e di sport, e saranno lanciate da una bellissima canzone di Lucio Dalla 'Futura'". Ha anche citato Fabrizio De Andrè e una sua canzone, sostenendo che “dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior” dopo aver ribadito il proprio “orgoglio” di essere la “feccia” del Paese. Sui presunti finanziamenti russi ha respinto ogni addebito: “Se ricevo finanziamenti dal Cremlino? Mi piacerebbe tanto avere una villa in Crimea, ma non ce l'ho. Non ho assolutamente finanziamenti dal Cremlino e tutti i finanziamenti al partito sono trasparenti e riportati come prevede la legge”. Quando gli viene fatto notare che la Crimea è in Ucraina si corregge: “Non è in Russia, ha ragione. Allora a Novorossijsk, sul Mar Nero”. Ha poi aggiunto di non avere “amici dirigenti” in Russia ma “amicizie e conoscenze, tutte persone comuni”.