È finito il tempo in cui la maglia la si lasciava lì e si pensava a tutto quello che c'era da affrontare in tre settimane. È finito il tempo dei calcoli e dei ragionamenti. Con questa nuova generazione di corridori nati pronti, ambiziosi come non mai, i calcoli si fanno subito. Se c'è da correre e mandare immediatamente dei segnali, si mandano. Questa volta, oltre ai corridori, ci si mette anche il Tour, con il suo grande capo Christian Prudhomme, che per l'occasione mette in scena una crono spettacolare, che premia i team ma anche i big. Non si prende più il tempo sul quarto di ogni squadra, ma sul primo (e ognuno matura il proprio tempo). Insomma, il Tour apparecchia la tavola per esaltare il talento e questo viene fuori.
Vince la Visma-Lease a Bike, vince il suo leader maximo Jonas Vingegaard che si veste immediatamente di giallo. Un segnale forte, fortissimo, soprattutto per Tadej Pogacar e la sua Uae Emirates, che arriva persino dietro alla Netcompany di Filippo Ganna, che per 8 perde proprio sul più bello la gioia di vestire la prima maglia gialla di questo Tour. "Ci avevo fatto la bocca buona, ma sapevo che fino alla fine non potevo stare tranquillo", ha detto il campione d'Italia. Un grande Ganna, dicevamo, che nel finale è entrato in azione dopo che il compagno di squadra Vaquelin, l'uomo di classifica, è stato rallentato da una foratura e così il peso è passato sulle spalle del 29enne piemontese che ha messo in scena un forcing pazzesco, che ha illuso un po' tutti sulla bontà della sua prestazione, prima che arrivasse l'uragano Vingegaard, tornato in maglia gialla dopo aver vinto i Tour 2022 e 2023, e ha guadagnato 12 su Pogacar. "Il Tour è lunghissimo, ma questo è stato davvero l'inizio perfetto", ha detto il danese. "Perdere ci può stare, la sfida è appena iniziata", la replica del campione del mondo che in ogni caso veste la maglia a pois degli scalatori per aver fatto il miglior tempo in salita. Oggi seconda frazione: partenza da Tarragona e arrivo a Barcellona dopo due passaggi sulla cote del Castello del Montjuic. Anche oggi è annunciata battaglia.
Ordine d'arrivo 1ª tappa Barcellona-Barcellona (cronosquadre): 1) Visma (Vingegaard) km 19,6 in 21'47'' (media 53,986), 2) Netcompany (Ganna) a 8'', 3) Uae (Pogacar) a 12''