"Siamo qui per essere ascoltati e per poter tornare a essere di nuovo una famiglia". Così Catherine Birmingha, la mamma australiana della cosiddetta "famiglia del bosco", ha spiegato l'incontro avvenuto ieri a Palazzo Giustiniani, a Roma, con il presidente del Senato Ignazio La Russa, che ha voluto invitare la donna e il marito Nathan Trevallion, inglese, per manifestare la vicinanza del governo alla loro vicenda. Dal 20 novembre i tre figli della coppia - una bimba del 2017 e due gemelli del 2019 - sono ospiti di una casa famiglia, da dove lo scorso 6 marzo è stata allontanata anche la madre, considerata dagli assistenti sociali "ostile" e "squalificante". Ora i due cercano in ogni modo di riunirsi ai bambini e in vista della sentenza del prossimo 21 aprile da parte della corte d'Appello possa esprimersi sulle richieste dei legali per avviare un tanto atteso percorso di ricongiungimento familiare, l'incontro di ieri è servito a dare una nuova immagine dei due genitori e a farli sentire più vicini alle istituzioni.
I due sono partiti da Chieti in mattinata con un'auto messa a disposizione dal Senato. Dopo l'incontro, durato all'incirca mezz'ora, la donna ha affidato le sue emozioni a una lettera scritta in inglese e letta davanti ai giornalisti con traduzione istantanea in italiano. "Abbiamo vissuto nel rispetto delle leggi dello Stato e della Costituzione e non abbiamo mai fatto del male ai nostri bambini - ha detto la donna - non li abbiamo mai privati dei loro bisogni o non abbiamo mai fatto danno ai nostri vicini, al nostro Comune e alla terra in cui viviamo. Siamo sempre stati rispettosi delle leggi e delle regole e non abbiamo mai litigato né mai instillato nei bambini odio e sfiducia nei leader e nelle autorità giudiziarie e istituzionali attorno a noi".
Durante l'incontro, alquanto informale, la seconda carica dello Stato ha fatto quella che lui stesso chiama una "moral suasion", invitando tutti i protagonisti del caso a "eliminare le rigidità in modo da favorire il più possibile il ritorno a una famiglia unita". "Non ho né titoli né intenzione di mettere in discussione i provvedimenti dell'autorità giudiziaria né tanto meno voglio giustificare lo stile di vita di Nathan e Catherine - sono state le parole di La Russa -. Spero possa essere utile invitare tutti, con la mia moral suasion, affinché vengano eliminate le rigidità di tutti e tutte le rigidità in modo da favorire il più possibile il ritorno a una famiglia unita". Anche perché "sono fermamente convinto - ha aggiunto il presidente del Senato - che non vi è maggiore felicità per i bambini che stare con il proprio papà e la propria mamma ed è quello che io vi auguro".
La famiglia neorurale che vive in dal 2017, da oltre quattro mesi è protagonista di una battaglia legale, mediatica e politica dopo la decisione dei giudici di sospendere la responabilità genitoriale e di allontanare i tre figli dalla casa nel bosco perché privati degli strumenti adeguati di crescita e di istruzione.

