“Ecovandali”. Gli attivisti accusano il governo e “travestono” Meloni: i manifesti a Torino contro le Olimpiadi

Scritto il 13/02/2026
da Francesca Galici

Extinction Rebellion attacca il governo Meloni e tappezza Torino tra cambiamento climatico, Olimpiadi e accuse di repressione

Continuano le provocazioni degli antagonisti contro il governo Meloni in merito alle Olimpiadi di Milano-Cortina. Dopo la manifestazione di Milano che è terminata in modo violento, a Torino nella notte il gruppo di Extinction Rebellion ha tappezzato la città con volantini che ritraggono il premier con indosso una sorta di divisa della polizia e un manganello. Alle spalle le montagne di Cortina e la frana di Niscemi, in alto la scritta “ecovandali”, ovviamente rivolta al governo. L’accusa dietro il manifesto viene spiegata in comunicato stampa, col quale il gruppo di attivisti per l’ambiente dice di voler portare all’attenzione il fatto che il governo “investe miliardi in opere ecocide, come i 14 per il ponte sullo Stretto o i 7 per le Olimpiadi di Milano - Cortina, abbandonando i territori e i loro abitanti alla furia di un clima impazzito”.

Inutile sottolineare che non esiste correlazione tra gli investimenti per le grandi opere, quelli per le olimpiadi e quelli per i territori colpiti dalle calamità naturali, che nonostante non vengano menzionati dagli attivisti ci sono e sono anche tra i più alti di sempre. Ma fanno anche di più dalle parti di Extinction Rebellion, accusando il governo di sfruttare “fatti di cronaca per diffondere un senso di insicurezza, aumentare i reati e ridurre gli spazi democratici per esprimere dissenso, criminalizzando chiunque protesti”. Accusano il governo di non aver fatto nulla per le zone colpite dall’uragano Harry, ignorano i finanziamenti già stanziati e quelli in corso d’opera e parlano della frana di Niscemi, a loro avviso simbolo dell’inefficienza del governo Meloni, attiva almeno dal 1700.

“In un paese civile, un’emergenza del genere richiederebbe massima attenzione e un forte impegno al dialogo e al confronto. Il governo ha invece scelto un’altra strada: quella della repressione e dello spostamento del dibattito pubblico su un concetto distorto di sicurezza, invece che sui reali pericoli che il Paese deve affrontare”, accusa il collettivo, provando a creare il solito mix di temi per colpire e fomentare. “In una paese governato da ecovandali che accusano chi protesta di essere un nemico della Stato, difendere la Terra e le nostre libertà diventa estremamente necessario”, concludono nel loro comunicato quelli di Extinction Rebellion, che per un po’ sembravano essere in quiescenza, come Ultima generazione, ma sono tornati a farsi sentire in concomitanza con le Olimpiadi.