"Attenzione alla schiuma". Quel precedente (ignorato) nel bar di Crans-Montana

Scritto il 05/01/2026
da Massimo Balsamo

Un video mostra che i rischi erano noti da anni. L'amministrazione comunale ha revocato l’autorizzazione all'esercizio del secondo locale dei Moretti

Emerge un avvertimento rimasto inascoltato in relazione alla tragedia di Crans-Montana. Un video diffuso dalla testata svizzera Rts riporta l’attenzione su un aspetto che, secondo quanto emerge dalle immagini, sarebbe stato noto già da alcuni anni: il rischio di incendio legato al materiale fonoassorbente dei soffitti del locale Le Constellation, a contatto con le candele pirotecniche utilizzate per servire bottiglie di alcolici durante le feste.

Nel filmato, risalente alla notte di Capodanno 2020, si sente un barman avvertire alcune clienti presenti alla festa: "Fate attenzione alla schiuma! Fate attenzione alla schiuma!" ("Faites gaffes à la mousses! Faites gaffes à la mousses!"), secondo quanto riferito dalla giovane che ha fornito le immagini e che aveva partecipato alla serata. L’avvertimento, pronunciato mentre venivano consegnate bottiglie con candele pirotecniche accese per celebrare l’arrivo del nuovo anno, lascia intendere che il pericolo fosse già conosciuto all’interno del locale.

In base a quanto sta emergendo in queste ore, sotto l’immagine di lounge-bar glamour d’alta quota si nasconderebbero significative criticità strutturali e organizzative: pareti rivestite di schiuma infiammabile, materiali che potrebbero essere stati fuori norma, un’unica uscita per un numero elevato di persone e l’uso, promosso anche negli spot, di candeline pirotecniche. Dopo la tragedia, Crans-Montana è sprofondata nel dolore, ma anche nella rabbia per una strage che, secondo molti, si sarebbe potuta evitare.

Nel mirino delle indagini sono finiti Jessica e Jaques Moretti, titolari de Le Constellation, sospettati di aver violato le norme di sicurezza. L'amministrazione comunale ha confermato la revoca dell'autorizzazione all'esercizio de "La Petite Maison", il secondo locale gestito dai titolari di Le Constellation. La decisione comporta la chiusura immediata del locale, ma i titolari hanno la possiiblità di presentare ricorso.

Tornando al dramma di Capodanno, a rafforzare i dubbi c’è anche il punteggio attribuito al locale nelle valutazioni sugli standard: 6,5 su 10. Dubbi richiamati anche dal ministro Tajani, che a Crans-Montana ha parlato di “qualcosa che non ha funzionato”. I gestori, lui corso e lei originaria della Costa Azzurra, vivono da tempo in Svizzera e possiedono altri due locali nel Canton Ticinese. La notte di Capodanno la donna si trovava nel bar ed è rimasta ferita a una mano, mentre l’uomo era in un altro dei suoi locali. Chi li conosce riferisce ai media svizzeri che “sono scioccati” e respingono le accuse. “Il locale era stato sottoposto a controlli tre volte negli ultimi 10 anni e tutto era a norma” quanto evidenziato dal proprietario contattato dalla Tribune de Genève. Tuttavia, il quadro che emerge dalle fotografie della notte della tragedia, dalle prime ricostruzioni e dalle testimonianze dei sopravvissuti sembrerebbe delineare una realtà diversa.