"We need to talk", "Dobbiamo parlare, è più urgente che mai". Lo ha detto il cancelliere tedesco Friedrich Merz aprendo la conferenza di sicurezza di Monaco. "Da diversi anni anche qui in sala un umore segnato da tensioni e conflitti in aumento nel mondo". Merz ha citato anche il motto della conferenza: "Under destruction", a proposito dell'ordine di sicurezza mondiale del dopoguerra. "Temo che dobbiamo dirlo in termini ancora più chiari: quest' ordine, per quanto imperfetto fosse anche nei suoi momenti migliori, non esiste più".
"Almeno dal momento dell’aggressione russa all’Ucraina, quattro anni fa, siamo entrati in una nuova fase di conflitti aperti che ci tengono in costante allerta e cambiano il nostro mondo più profondamente di quanto avessimo immaginato. Temo dobbiamo dirlo chiaramente: quell’ordine, per quanto imperfetto ai suoi tempi migliori, oggi non esiste più così com’era", ha continuato il cancelliere. "Come ha scritto recentemente Peter Sloterdijk, l’Europa ha concluso una lunga 'pausa dalla storia mondiale'. Siamo entrati in un’epoca nuovamente dominata dalla politica di potenza. Il revisionismo violento della Russia, il suo brutale attacco all’Ucraina, è solo la manifestazione più evidente di questo fenomeno".
"Nell’era delle grandi potenze la nostra libertà non è più semplicemente garantita, è minacciata e per difenderla serviranno fermezza, volontà e disponibilità al cambiamento e anche ai sacrifici", ha sottolineato. "Possiamo difendere i nostri interessi e valori se agiamo con decisione, insieme e con fiducia nella nostra forza. Il nostro potenziale militare, politico, economico e tecnologico è enorme. Ma per molto tempo non lo abbiamo sfruttato nella misura necessaria". Merz ha anche sottolineato che il Pil dell'Ue è dieci volte superiore a quello della Russia, "ma noi non siamo dieci volte più forti".
"La politica delle grandi potenze in Europa non è un'opzione per la Germania. Leadership basata sul partenariato: sì. Fantasticherie egemoniche: no. Noi tedeschi non agiremo mai più da soli", ha sottolineato Merz. "Questa è la lezione permanente che abbiamo imparato dalla nostra storia. Affermiamo la nostra libertà insieme ai nostri vicini, alleati e partner". Il cancelliere ha poi parlato dei rapporti tra Usa e Ue, affermando che "tra l'Europa e gli Usa si è aperto un divario. Il vicepresidente J. D. Vance lo ha detto molto apertamente un anno fa qui a Monaco. Aveva ragione. La lotta culturale del movimento MAGA non è la nostra. La libertà di parola da noi finisce quando questa si rivolge contro la dignità umana e la Costituzione. Noi non crediamo nei dazi doganali e nel protezionismo, ma nel libero scambio. Restiamo fedeli agli accordi sul clima e all'Oms perché convinti che solo insieme potremo risolvere le sfide globali". "Ripariamo e ravviviamo insieme la fiducia transatlantica. L'Europa sta facendo la sua parte. Da tre generazioni, la fiducia tra alleati, partner e amici ha reso la Nato l'alleanza più forte di tutti i tempi. L'Europa sa bene quanto questo sia prezioso. Nell'era della rivalità tra grandi potenze, nemmeno gli Stati Uniti saranno abbastanza potenti da poter agire da soli", ha poi aggiunto. "Cari amici, far parte della Nato non significa solo vantaggio competitivo dell'Europa. È anche il vantaggio competitivo degli Stati Uniti. Le autocrazie possono avere seguaci; le democrazie hanno partner e alleati".
Merz ha anche affermato di aver iniziato colloqui riservati con Macron sulla deterrenza nucleare europea e, oltre a rinnovare gli appelli alla pace in Ucraina, ha anche lanciato il "programma della libertà" in quattro pilastri: rafforzare "militarmente, politicamente, economicamente e tecnologicamente" Germania ed Europa, un’Ue più forte e sovrana, la partnership transatlantica e una rete globale di partner, tra cui vi sarebbero Canada, Giappone, India e Brasile.

