Anche Ranucci attacca il Giornale: così vuol metterci a tacere

Scritto il 05/01/2026
da Redazione web

Gli scoop su Report e sul sistema di dossieraggio non piacciono al conduttore. Che lancia nuove accuse su Facebook nei confronti della nostra testata

Non solo il Movimento 5 Stelle. Dopo lo scoop su Report e sul dossieraggio, pure Sigfrido Ranucci non perde tempo e attacca il Giornale parlando di una "campagna di fango e delegittimazione di Report".

Con un post su Facebook, il conduttore del programma di RaiTre risponde alle accuse sostenendo che il materiale raccolto è "frutto di visure camerali catastali o di bilanci anche molto complessi da richiedere una consulenza a un professionista noto per le sue qualità professionali e comunicative" e che "non ci sono accuse a Bellavia di dossieraggio" oltre a quelle della Lega in questi giorni.

Non mancano - come già accaduto per il caso Equalize - le accuse al nostro giornalista, Luca Fazzo, accusato di essere "un esperto di centrali di spionaggio", né la minaccia di "tornare presto su queste vicende mostrando chi sono i veri spioni, e soprattutto per chi agiscono".

Una voce che si unisce a quelle della sinistra che provano in tutti i modi a mettere il "bavaglio" al Giornale. "Ranucci può dire quello che vuole", ha già risposto il direttore Tommaso Cerno, spiegando che in Italia "fortunatamente non c'è Telemaduro", ma la libertà di espressione.

"Ranucci è un diffusore seriale di fanfaluche", ha ricordato intanto Maurizio Gasparri, schierandosi al fianco del direttore Cerno. Il senatore di Forza Italia è stato accusato ieri proprio da Ranucci di cercare "di fermare l’inchiesta sulle stragi di mafia".

Attorno al direttore del Giornale e contro l'ennesimo attacco della sinistra, un po' tutto il centrodestra fa quadrato. Non solo Forza Italia con Gasparri, ma anche Fratelli d'Italia e Lega difendono la libertà di stampa e la nostra testata. "La libertà di stampa va difesa sempre, anche se non piace alla sinistra accecata dall’odio", ricorda Matteo Salvini, mentre il capogruppo di FdI alla Camera dei deputati, Galeazzo Bignami, sottolinea che si tratta di "attacchi politici e personali che appaiono finalizzati non al confronto democratico, ma alla delegittimazione del lavoro giornalistico".