"Io non capisco perché la sinistra parteggi sempre per i despoti"

Scritto il 05/01/2026
da Hoara Borselli

Il giornalista Pierluigi Battista: "E tacciono su Maduro che teneva Trentini in ostaggio"

Pierluigi Battista, giornalista, liberale a 24 carati. Ex vicedirettore del Corriere della Sera, osservatore acuto della politica internazionale.

Chi è Maduro?

"Maduro è un essere orribile, è uno che ha letteralmente imbrogliato nei seggi elettorali. Dire che il Venezuela è un paese sovrano è dire una cosa sbagliata. Il Venezuela ha al governo una persona che si è autoproclamata presidente sulla base di brogli elettorali espliciti e dimostrati, ed è uno che ha perseguitato quelli del partito di opposizione. Ci sono delle immagini tremende nelle quali si vede la caccia all'uomo degli uomini di Maduro contro tutti gli oppositori. Ci sono i filmati: si vede che arrivano le squadracce chaviste che al confronto loro le squadracce fasciste erano una robetta. Quelli di Maduro andavano casa per casa a cercare i dissidenti".

Ci sono state delle manifestazioni delle opposizioni dopo il risultato elettorale contestato.

"Sì, hanno fatto delle manifestazioni e sono stati massacrati. Letteralmente massacrati. Se penso alla sinistra italiana che si inalbera ogni volta che qui da noi un poliziotto impugna un manganello".

Maduro è stato un dittatore?

"Maduro è l'ultimo atto di una dittatura che viene dai tempi di Chavez e che progressivamente, come ogni sistema comunista, ha nazionalizzato tutte le imprese private e ha ridotto alla miseria il Venezuela. Era un paese relativamente ricco, il Venezuela, il chavismo lo ha portato alla povertà più totale con un'inflazione spaventosa: ci sono milioni di persone, in miseria, che sono fuggite all'estero, in Colombia, in Perù e in tanti altri paesi. Letteralmente spinti dalla fame"

La cattura di Maduro è terrorismo o atto di giustizia?

"No, la giustizia è un'altra cosa. Ma non è neppure un atto di terrorismo. È un atto di guerra. La guerra non è terrorismo. I terroristi sono quelli che provocano il terrore e la morte tra i civili. Hamas si fonda sul terrore".

Sembra che la sinistra non riesca a condannare Maduro e preferisca condannare Trump.

"Già. Mi chiedo come è possibile. Lo dico con grande rispetto per la storia della sinistra - che è anche rispetto per la mia biografia, perché io vengo da lì - io non capisco perché stia sempre dalla parte dei despoti, dei tiranni: invece di schierarsi con gli studenti iraniani sta con Khamenei, invece di appoggiare l'opposizione venezuelana sta con Maduro. Non parlo dei centri sociali. No: di tutta la sinistra".

La sinistra sta coi palestinesi?

"No. Sta con l'Iran e con Hamas, non con i palestinesi. Io mi ricordo che il partito comunista prendeva le distanze dai cortei degli estremisti. Li controllava e talvolta anche li picchiava coi suoi servizi d'ordine. Non avrebbe mai ammesso che in una manifestazione ci fosse chi gridava che il 7 ottobre è un atto di resistenza. Cos'è successo? C'è stato un tracollo culturale a sinistra. Una disfatta che travolge una parte del Pd. Cioè la parte maggioritaria che se la prende coi riformisti del Pd, come Delrio e altri, che vogliono presentare una proposta di legge contro l'antisemitismo. Al Pd di quello che succede in Cina non importa nulla. O di quello che succede in Russia, o del massacro dei civili ucraini. Silenzio. Stanno sempre con i cattivi".

In Italia ogni questione estera viene usata per attaccare la Meloni.

"La Meloni - per una parte consistente del Pd- è un elemento da maledire. Lei oggi è un po' in difficoltà con Trump perché è difficile stare con Trump ma tenere le due parti. Però sul piano internazionale, e non solo, è al top. Ora è stata indicata dal Telegraph come donna dell'anno. Riesce anche a domare quella parte della maggioranza che punta i piedi per frenare le sue iniziative. Ha un pugno di ferro eccezionale. È una leader, non c'è niente da fare".

Trump ha agito per ragioni di geopolitica?

"Quella della geopolitica è una teoria pericolosa. Qual è il non detto di questa teoria? Che in questo modo Trump ha stabilito una divisione internazionale: a lui il cortile di casa, e la Cina si becca Taiwan e la Russia prende l'Ucraina".

Non è così?

"No. Sono cose che non hanno nessun rapporto tra loro. Quello di Trump è un blitz armato. Non è che gli Usa si stanno impossessando del Venezuela. Qui sta la differenza con Russia e Cina. La Russia vuole impossessarsi di una parte dell'Ucraina. La Cina vuole impossessarsi di Taiwan. L'America non ha mire territoriali. Poi se tra dieci giorni vedremo i carrarmati americani sulle vie di Caracas vuol dire che mi sono sbagliato. Ma se non è così, ho ragione io".

Alberto Trentini, prigioniero a Caracas. Il nostro connazionale sarà liberato?

"Non lo so. Però anche qui se mi permetti voglio dire una cosa alla sinistra. Possibile che non avete niente da dire sul fatto che Maduro da un anno teneva in ostaggio un nostro connazionale innocente?".