Risate fuori posto e strafalcioni. La senatrice 5s che vuole zittirci

Scritto il 06/01/2026
da Domenico Di Sanzo

Bevilacqua si è fatta notare per le gaffe in Aula e per le sgrammaticature in tv

Tra i colleghi del M5s, Dolores Bevilacqua non suscita passioni, né in positivo ma nemmeno in negativo. La senatrice pentastellata, che ieri ha scagliato un attacco contro il direttore de Il Giornale Tommaso Cerno, ha conquistato i titoli di quotidiani e siti soltanto per le sue gaffes. La risata in Aula mentre si parlava delle condizioni delle carceri e un inciampo con la grammatica noto. Si tratta dell'ormai famigerato «loro hanno riuscito» che la Bevilacqua si è lasciata sfuggire negli studi di Quattro di Sera, Rete 4, mentre dibatteva dell'arresto di Almasri. «Quella dichiarazione su Cerno l'ha fatta perché è una componente della commissione di Vigilanza Rai», tenta di minimizzare chi la frequenta tra i corridoi di Palazzo Madama. Insomma, l'attacco al Giornale avrebbe potuto firmarlo chiunque, tra i parlamentari stellati che si occupano di servizio pubblico. E però tocca registrare comunque che è toccato a lei. Una biografia anonima, la sua, come tanti eletti dei 5S. La militanza nei meetup di Palermo a partire dal 2012, negli anni d'oro dell'epopea del grillismo, l'arrivo in Senato dieci anni dopo. Anni 52, nata a Partinico, provincia del capoluogo siculo, dice la carta di identità. La maturità classica viene raggiunta ad Agrigento. Da lì il lavoro come consulente assicurativa e parallelamente gli studi in Giurisprudenza, all'Università di Palermo. L'unico «tocco di colore», prima della politica, è l'esperienza da giornalista sportiva, a partire dal 2015.

Articoli su qualche giornale online e perfino conduzione di programmi televisivi locali sulla squadra di calcio del Palermo. E quindi la politica. La militanza nel segno di Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio è stata lunga. Il salto a Palazzo Madama è breve. Infatti, Bevilacqua si candida, a giugno del 2022, alle elezioni comunali di Palermo. Ma non diventa consigliere. Troppo pochi 211 voti. Ex malo bonum, solo tre mesi dopo, arriva lo sbarco in Parlamento. Bevilacqua vince un collegio uninominale a Palermo, trainata dall'appeal che il simbolo dei 5S ancora manteneva da quelle parti. Ma soprattutto le gaffes. Aveva fatto discutere ancora di più il fuoriprogramma durante la seduta di Palazzo Madama del 2 agosto del 2023. C'è la collega del Vincenza Aloisio che parla della drammatica condizione nelle carceri italiane. Di fianco a lei, in una scena simile a certe che si vedono in qualche classe di liceali, si vede Bevilacqua che ride, a più riprese, portandosi la mano davanti alla bocca nel malriuscito tentativo di nascondere la brutta figura. E a lei si aggiunge pure il collega Luca Pirondini. La toppa? Sicuramente peggio del buco. «Sorridevo perché davanti ai nostri occhi c'era la scena comica di un collega che inciampava e sono scoppiati a ridere tutti», la giustificazione a favore di telecamere. Tra l'anonimato e le gaffe.