Due giorni dopo la caduta in allenamento e il ricovero in ospedale, nessuno avrebbe scommesso un centesimo su Michela Moioli. La campionessa bergamasca non era certo al meglio nella gara dello snowcross di snowboard ma riesce a sfruttare al meglio la sua esperienza, vincendo la sua semifinale in rimonta. Nella finale per le medaglie il parterre delle rivali è fortissimo, Michela parte male come al solito ma riesce a rimontare nel finale, strappando una medaglia di bronzo insperata. Terza medaglia in tre olimpiadi consecutive, un risultato straordinario per la star orobica. Irraggiungibile il duo di testa, con l’australiana Josie Baff che batte la fortissima ceca Eva Adamczykova, portandosi a casa l’oro olimpico. Considerato l’infortunio, il bronzo di Michela Moioli è la conferma del talento e della determinazione dell’atleta bergamasca, più forte anche della sfortuna.
Più forte di tutto, anche della sfortuna
La giornata parte con i riflettori puntati su Michela Moioli, che si presenta al cancelletto di partenza in condizioni non perfette. L’atleta bergamasca è reduce da una brutta caduta in allenamento, un forte impatto alla testa che ha fatto temere un ritiro anticipato. Per fortuna, però, gli esami clinici non hanno riscontrato alcun trauma importante: la Moioli è stata dimessa subito dall’ospedale, riposando una giornata intera prima della competizione. Se la Moioli potrebbe giocarsela per una medaglia, Lisa Francesca Boirai e Sofia Groblechner sperano di fare passi avanti e confermare la loro crescita in questa disciplina. Nei turni preliminari che assegnano i pettorali, manche pulita per la bergamasca, che chiude in sesta posizione, evitando incroci pericolosi già negli ottavi di finale. Meno bene fanno le altre azzurre, che dovranno fare benissimo per procedere nella competizione. La giovanissima Boirai scende con coraggio, lottando fino alla fine con l’americana Gaskill ma viene sconfitta per pochissimi centesimi di secondo. Tutt’altra storia quando scende in pista la star bergamasca, che si accoda alla Clift in partenza ed approfitta della caduta della svizzera Doerig per dominare l’ottavo di finale. Nonostante avesse a che fare con la favorita Casta e la Percy, la Groblechner fa un’ottima prova, costringendo all’errore l’americana e passando ai quarti di finale.
Moioli parte subito forte nel suo quarto, prende il largo ed accede senza problemi alla semifinale con la svizzera Wiedmer. Sofia Groblechner ha un quarto quasi impossibile, visto che deve vedersela con la Casta e l’austriaca Zerkhold: l’azzurra si batte alla grande ma arriva solo terza. La semifinale della Moioli inizia con un errore su una gobba che fa perdere parecchio terreno alla campionessa bergamasca. L’azzurra, però, non si perde d’animo e dimostra quanto l’esperienza conti in questa disciplina: Michela rimonta alla grandissima, sorpassa due avversarie all’esterno rischiando tanto ma accede alla finalissima, eliminando la francese Casta, tra le favorite. La finalissima vede l’azzurra perdere parecchio terreno nella prima parte della discesa: la strategia è la stessa della semifinale ma il livello delle avversarie era ben più alto. Michela non riesce a riprendere la coppia di testa ma lotta bene e conquista uno splendido bronzo. La battaglia per l’oro vede l’australiana Josie Baff spuntarla sulla fortissima ceca Eva Adamczykova. Considerato che, due giorni fa, nessuno avrebbe scommesso sulla sua partecipazione, un bronzo che vale quanto un’oro.

