Marocco potenza

Scritto il 05/07/2026
da Gianni Visnadi

Hakimi e compagni eliminano il Canada (3-0). Eroe Bonou, il portiere nato a Montreal. Ora affronteranno la vincente tra Francia e Paraguay

Va avanti il Marocco, ma il migliore in campo è lungamente il suo portiere, Yassine Bounou, 35 anni e 10 milioni netti di stipendio in Arabia Saudita, nella squadra di Inzaghi. Avrebbe potuto giocare la partita nel Canada, visto che è nato a Montreal. È uno dei 10 stranieri con cui il ct Ouahbi comincia l'ottavo di finale, deciso infine dall'undicesimo in campo, ovvero Azzedine Ounahi, 26enne centrocampista del Girona, nato a Casablanca. Segna 2 gol molto belli, che valgono i quarti di finale, da sommare alle semifinali del 2022. Il Marocco è fra le grandi stelle del calcio mondiale. Il 3-0 finale fa più piccola l'ombra gialla della seconda ammonizione non data a Ounahi nell'azione immediatamente precedente all'1-0, una trattenuta per la maglia che normalmente viene punita, ma le proteste del Canada sono più che giustificate.

Lo stadio condizionato aiuta a correre e il Canada corre moltissimo, certo più di quanto credeva il Marocco, sorpreso in avvio e a cui non basta nemmeno il pit stop pubblicitario di metà primo tempo per rimettersi in ordine. L'infortunio di Saibari, 3 gol nelle prime 3 partite e al Bayern nella prossima stagione, non aiuta Ouahbi (10 partite, 6 vittorie e nessuna sconfitta), che perde l'architrave del suo gioco d'attacco. Al Marocco serve l'intervallo lungo, quello vero, per riorganizzarsi. Ed è subito un'altra musica. Male il romanista El Aynaoui, ma malino anche Hakimi e Brahim, i più attesi, anche se sono loro ad armare la doppietta di Ounahi. Prima uno schema su punizione, in cui alla bravura di chi calcia dal limite dell'area si somma l'ingenuità di chi lascia calciare, poi un bel numero dell'ex milanista, per un altro destro vincente, stavolta nel cuore dei sedici metri. Nel finalissimo il terzo gol di Rahimi, anche lui nato a Casablanca ma entrato al posto di Saibari.