"Faites gaffes à la mousses!". Occhio alla schiuma! È l'avviso che alcuni camerieri davano ai partecipanti al veglione del Capodanno 2020 a Le Constellation, il locale di Crans Montana nel quale all'1,30 del 1° gennaio scorso sono morte 40 persone, per lo più giovanissimi, dopo l'incendio provocato dallo stesso materiale. Il concitato avvertimento si ascolta in un video diffuso ieri dalla tv svizzera romanda Rts e girato sei anni fa in una situazione simile a quella di qualche giorno fa. La dimostrazione che il rischio di infiammabilità del materiale fonoassorbente che ricopriva il controsoffitto era ben noto a chi lavorava nel locale.
Un dettaglio importante, che sembra aggravare la posizione dei titolari del locale, i francesi Jacques e Jessica Moretti, indagati ma non arrestati perché non considerati a rischio fuga. Così come un'altra circostanza rivelata dall'emittente. I due avevano inoltrato il 19 dicembre 2025 una richiesta di permesso per ingrandire la veranda coperta del locale "al fine di accogliere ancora più clienti", che avrebbe inoltre previsto la soppressione di una porta di uscita laterale. I lavori di ampliamento sarebbero dovuti partire nel 2026 e dimostrerebbero l'intenzione dei titolari di aumentare i propri profitti in spregio della sicurezza collettiva.
Ma l'inchiesta cerca di vederci chiaro anche sui lavori di ristrutturazione del 2015. Il quotidiano Neue Zürcher Zeitung ha riportato che non risulterebbe alcuna richiesta di autorizzazione per lavori all'interno, almeno nelle gazzette ufficiali, ma solo una richiesta per lavori alla facciata del locale. La richiesta, presentata da J.B., cittadino svizzero proprietario delle mura, riguardava una struttura scorrevole in vetro e una tenda retrattile da installare sulla terrazza sul tetto. Ma in seguito a quei lavori, completati nel dicembre 2015 prima dell'inaugurazione, la terrazza fu modificata, la scala del seminterrato ristretta e venne installata la maledetta schiuma fonoassorbente. Oggi l'amministrazione comunale di Crans-Montana nel corso di una conferenza stampa presenterà "degli elementi fattuali legati agli avvenimenti tragici della notte di San Silvestro". Il sindaco Nicolas Féraud nei giorni scorsi ha negato che il comune di Crans-Montana, che si costituirà parte civile, abbia adottato un approccio permissivo nell'ispezione dei bar. Nel Cantone Vallese i comuni sono responsabili dei controlli antincendio, e gli edifici accessibili al pubblico devono essere ispezionati annualmente. "Rts" rivela inoltre che i Moretti hanno perso la licenza d'esercizio per il loro secondo locale, La Petite Maison. La decisione è del Consiglio comunale e comporta l'immediata chiusura, anche se è possibile presentare ricorso. Intanto sono stati tutti identificati i 116 feriti: 68 svizzeri, 21 francesi e 14 italiani.

