Sarà la procura antiterrorismo ad indagare sull'episodio di oggi all'Arco di Trionfo, dove un uomo ha aggredito un gendarme al braciere del milite ignoto ed è stato raggiunto dal suo fuoco di difesa. È il segnale che gli inquirenti seguono la pista del terrorismo.
L'uomo che ha minacciato con un coltello un gendarme all'Arco di Trionfo durante la cerimonia di accensione del braciere del milite ignoto è stato "gravemente ferito" dal gendarme che si è difeso con l'arma di servizio ed è deceduto qualche ora dopo per le ferite riportate. Lo rendono noto fonti di BFM TV. L'uomo è stato preso in cura dai servizi di emergenza e trasferito in ospedale in condizioni critiche. Non sono stati segnalati altri feriti.
"Gli eventi hanno avuto luogo durante la preparazione della cerimonia per riaccendere la fiamma", ha affermato il ministro dell'Interno francese Laurent Nuñez, che oggi si trovava a Tolone. "Il sospettato ha tentato di aggredire i soldati della gendarmeria con un'arma da taglio, compresi i membri della banda della gendarmeria che si stavano preparando per la cerimonia", ha aggiunto. Secondo l'emittente Bfmtv l'uomo che ha minacciato con un coltello un agente all'Arco era detenuto fino allo scorso dicembre in un'unità di prevenzione della radicalizzazione e veniva monitorato per la radicalizzazione. L'uomo era stato anche sottoposto a una misura di controllo e sorveglianza amministrativa individuale (Micas), una misura di polizia amministrativa volta a prevenire atti legati al terrorismo.
Secondo Le Parisien l'aggressione sarebbe il 48enne Brahim B. che, secondo quanto ricostruisce il quotidiano, accoltellò due agenti di polizia a Bruxelles, in Belgio, l'8 giugno 2012 per "punire", secondo le sue dichiarazioni all'epoca, il Paese per aver introdotto il divieto di indossare il burqa.
Subito dopo l'aggressione l'Arco di Trionfo è stato chiuso al pubblico. La rotatoria che circonda il monumento è rimasta aperta al traffico ma con una forte presenza di polizia nelle sue vicinanze. La vicina stazione della metropolitana è stata chiusa per motivi di sicurezza su richiesta della polizia.

