Fanno discutere, e non poco, le nuove linee guida di genere per le scuole e università britanniche stabilite dalla ministra per l’Educazione, Bridget Phillipson, considerate “chiare e pragmatiche” che istruiranno gli studenti ad adottare un approccio molto cauto “quando un bambino chiede di effettuare una transizione sociale”. In pratica, già dall’età di 4 anni si potrà decidere in autonomia se considerarsi maschio o femmina cambiando nome, pronome e anche la propria uniforme.
Cos’è l’attribuzione di genere
Nel dettaglio, non si tratta ovviamente di un intervento chirurgico per cambiare il proprio essere, il proprio organismo, ma dell’attribuzione di genere: con questo termine si intende l'assegnazione del sesso (maschio o femmina) fatta alla nascita in base all'osservazione dei genitali esterni. Si basa sulla concezione binaria,ma non sempre corrisponde all'identità di genere, ovvero al modo in cui una persona percepisce interiormente se stessa (cisgender o transgender).
La mossa della baronessa
“Sostenuta dalla baronessa Cass, la cui revisione ha avvertito che le prove concrete sull'impatto della transizione sociale restano limitate, la guida afferma che il benessere e la tutela dei bambini devono essere al centro di ogni decisione e che le scuole non possono adottare un approccio unico per tutti”, spiega un comunicato pubblicato dal governo britannico.
Cosa potranno fare gli studenti
“Senza eccezioni, nessun bambino dovrebbe sentirsi insicuro attraverso sport misti inappropriati, e non dovrebbe essere consentito condividere i servizi igienici di scuole e università per bambini di età superiore agli otto anni, né dormire in sistemazioni miste durante le gite”. Le nuove linee guida stabiliranno che le scuole dovrebbero sempre prendere in considerazione qualsiasi consiglio clinico ricevuto dalla famiglia e chiedere il parere dei genitori, a meno che non vi sia una reale ragione di tutela per non farlo.
Dunque, i laburisti vanno in direzione diametralmente opposta rispetto al governo conservatore precedente scatenando non poche polemiche Oltremanica. “È inoltre fondamentale che le scuole e gli insegnanti siano a conoscenza del sesso alla nascita di ogni bambino, per poter adottare le misure appropriate laddove necessario; pertanto, le linee guida chiariranno anche che questo deve essere registrato accuratamente nei registri scolastici e universitari”.

